Piccoli Fuochi Fatui

Nell’antichità si ritenevano la dimostrazione dell’esistenza dell’anima. Alcune popolazioni nordiche invece credevano che seguendoli si trovasse il proprio Destino. In Danimarca e Finlandia, invece, i fuochi fatui erano associati alla presenza di un qualche tesoro sepolto nelle profondità del terreno o di una palude. I PFF (Piccoli Fuochi Fatui) sono incontri, performance, prove aperte e accadimenti fugaci, visioni private per piccoli gruppi di spettatori, nel tentativo di proporre un’alternativa culturale e una fruizione differente, attraverso eventi che difficilmente si ripeteranno.

Tutti i Piccoli Fuochi Fatui avranno luogo presso il Teatrino Fontana di via Volturno 19 a Legnano, sede operativa dell’associazione culturale RadiceTimbrica Teatro. L’ingresso è riservato ai soci. E’ possibile sottoscrivere la tessera associativa annuale all’ingresso con un contributo di 5 euro. Il Teatrino Fontana non percepisce alcun finanziamento e si sostenta esclusivamente attraverso il lavoro teatrale. Crediamo che sia giusto permettere a ciascuno di partecipare secondo le proprie possibilità chiedendo un libero contributo a sostegno delle attività dell’associazione. Al termine delle iniziative chiediamo pertanto di onorare il lavoro con un’offerta che tenga conto di tutti gli sforzi che stanno dietro a ogni lavoro proposto.

SABATO 23 FEBBRAIO ALLE 21
DOMENICA 24 FEBBRAIO ALLE 18.30 E ALLE 21
FòRMULA
Performance ispirata da ” Il Ramo d’Oro” di James Frazer.
Un esercizio di attenzione e immaginazione cui sottoporre 12 spettatori, riesumando la magia come forma istintiva di invenzione.
di RadiceTimbrica Teatro,  di Chiara H. Savoia in collaborazione con Cinzia Chiodini
con Anna Tommasella, Manuela Cirielli, Laura Romagnino, Riccardo Santalucia, Maurizio Misiano, Maria Zurlo, Walter Carluccio
e con Flora Salemme, Valeria Gradimondo, Francesco Santabrogio e Manuel Calopresti

OCCORRE PRENOTARSI scrivendo a teatrinofontanta@gmail.com
oppure via whatsapp o messaggio al numero 339.7835482

SABATO 19 GENNAIO – dalle 17  e DOMENICA 20 GENNAIO -dalle 19
HANGING” – mostra delle opere di Francesco Campanoni

DOMENICA 20 GENNAIO – Ore 18
“MOSSO ” – Uno spettacolo di e con Francesco Campanoni
Questa non è una storia marina turbolenta, né un movimento musicale vorticoso, ma si tratta piuttosto di numerose piccole immagini teatrali tutte animate da un semplice personaggio. Vediamo un venditore di un vecchio casco da motociclista, in tre diverse apparenze, un francese, un americano e un russo, un domatore di vegetali, la ricostruzione di parte di un film, un piccolo circo povero, un pianista, il direttore d’orchestra di un coro. Brevi numeri creati con oggetti semplici, che vengono trasformati, reinventati, giocati e animati in una dimensione quasi esclusivamente da clown.

Francesco Campanoni nel 1979 si specializza nell’incisione all'”acquaforte”. Contemporaneamente realizza piccole e grandi sculture in terracotta, ceramica, gres, raku e più tardi materiali più leggeri e vari come legno, carta, corda, perpex, ecc..
Dal 1980 si avvicina al Teatro partecipando a diversi corsi di formazione dell’attore. Da allora parallelamente all’attività di incisore e scultore, allestisce numerosi spettacoli teatrali di cui firma regia, scenografie e testi.

GIOVEDI’ 3 GENNAIO 2019
dalle 18.30 alle 20 e dalle 21 alle 22.30

LA SENSAZIONE DELL’ABISSO
Non avremmo mai pensato di assistere al franare così rapido e inesorabile delle cose.
Dove e come collocarsi in questa frana?
La performance non ha inizio né fine e si articola in quattro spazi che lo spettatore può percorrere ed esplorare, scegliendo liberamente modi e tempi per farlo.
Questo percorso vuole essere un invito a porsi in un punto della frana, piuttosto che franare con essa, un’esortazione a desiderare di inventare, cambiare, agire.
a cura di RadiceTimbrica Teatro, con Manuela Cirielli, Maurizio Misiano, Valeria Gradimondo, Flora Salemme, Maria Zurlo, Laura Romagnino, Anna Tommasella, Gianluca Colombo, Walter Carluccio, Riccardo Santalucia, Francesco Santambrogio, Luca Colombo.
Ideazione di Chiara Savoia e Cinzia Chiodini, supportate e stimolate dalla preziosa collaborazione creativa e disponibilità all’assurdo di tutti i performer.

 

SABATO 10 NOVEMBRE ore 18.30 e ore 21.00
DOMENICA 11 NOVEMBRE ore 18.00 e ore 19.30
SIBILANDO IL NERO
esperienza contemplativa di RadiceTimbrica Teatro e Roberto Venegoni
I versi di Giovanni Pascoli armonizzati per quattro voci spazializzate che interagiscono con le immagini di nebbia del fotografo Roberto Venegoni, in un suggestivo allestimento riservato a piccoli gruppi di spettatori.

con Anna Lidia Molina, Chiara Savoia, Cinzia Chiodini, Luca Colombo.

SABATO 3 e DOMENICA 4 NOVEMBRE  dalle ore  18.30 alle 20.30
PIANETA GIORNO
installazione sonora di Maurizio Misiano
Pianeta Giorno è uno spazio-momento allestito con elementi materici volatili, audio generativo e immagini modificate, pronto per essere perturbato dalla presenza di chi lo visita. La creazione di questo ambiente “sensibile” invita a cogliere la bellezza della coincidenza tra sguardo e presenza.  Le video-proiezioni non lineari, non sincronizzate con il suono consentono di sperimentare uno sguardo “alieno” su immagini quotidiane, rimandando di continuo al successivo tentativo affinché si realizzi una condizione appropriata alle nostre attese.
Non sappiamo quanti furono i tentativi, e non credo neppure sia corretto attribuirgli un valore, perché si realizzassero le condizioni che hanno portato la vita sul nostro pianeta, personalmente non ho una teoria a proposito. Questo progetto vuole solo essere un invito a ragionarci un po’ su.

Maurizio Misiano è  sound designer-artista multimediale, diplomato  presso l’Istituto Europeo di Design di Milano (IED).  Quello che più caratterizza i suoi lavori sono la continua ricerca e la voglia di sperimentare forme ibride di linguaggio tra arte e tecnologia.

 

SABATO 20 OTTOBRE ore 16
CONCERTO PER VIOLA E PENNARELLO
concerto performativo d’interazione 
di Chiara H. Savoia, con Diego Maffezzoni alla viola e sound design di Maurizio Misiano – allestimento a cura di Cinzia Chiodini e Luca Colombo
Un concerto che si svolge su un grande foglio bianco. Il tono caldo di una viola solista è intervallato e intersecato da un ambiente sonoro creato da un sound designer. I suoni si sposano tra loro, portano lontano. Hai in mano un pennarello, sei libero di lasciare una traccia, silenziosa o visiva. Non vi sono limiti di età per partecipare. Non ci sono palchi o barriere tra chi sta suonando e chi sta disegnando, c’è una totale condivisione armonica. Il foglio diventa come una grande mappa, un percorso cominciato dal vuoto e riempito, come per gioco, dalle sensazioni che ci lascia la musica. Puoi sederti ad ascoltare. Oppure puoi togliere le scarpe, avvicinarti e disegnare la musica. Per tutti. Grandi e piccoli.

 

archivio dei piccoli fuochi fatui