Piccoli Fuochi Fatui

Nell’antichità si ritenevano la dimostrazione dell’esistenza dell’anima. Alcune popolazioni nordiche invece credevano che seguendoli si trovasse il proprio Destino. In Danimarca e Finlandia, invece, i fuochi fatui erano associati alla presenza di un qualche tesoro sepolto nelle profondità del terreno o di una palude.

I PFF (Piccoli Fuochi Fatui) sono incontri, performance, prove aperte e accadimenti fugaci, visioni private per piccoli gruppi di spettatori, nel tentativo di proporre un’alternativa culturale e una fruizione differente, attraverso eventi che difficilmente si ripeteranno.

Tutti i Piccoli Fuochi Fatui avranno luogo presso il Teatrino Fontana di via Volturno 19 a Legnano, sede operativa dell’associazione culturale RadiceTimbrica Teatro, da gennaio a maggio. L’ingresso è riservato ai soci. E’ possibile sottoscrivere la tessera all’ingresso. Le date dei successivi piccoli fuochi fatui verranno pubblicate di volta in volta sul sito ww.teatrinofontana.it

 

venerdì 25 MAGGIO alle ore 21.30
” VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESSERT (versione alfa)”
di ESTINTO CIARLA
La messa in scena di un crollo.

13- 14-20-21 maggio 2018 alle ore 21.30
FòRMULA
Performance ispirata da ” Il Ramo d’Oro” di James Frazer.
Un esercizio di attenzione e immaginazione cui sottoporre 6 spettatori, riesumando la magia come forma istintiva di invenzione.
di RadiceTimbrica Teatro
con Chiara H. Savoia, Cinzia Chiodini, Anna Tommasella, Manuela Cirielli, Laura Romagnino, Riccardo Santalucia, Maurizio Misiano, Maria Zurlo, Walter Carluccio.

DOMENICA 22 APRILE ORE 21
METAMORFOSI
di Debora Pradarelli e Giulietta Gheller
drammaturgia e performance Debora Pradarelli 
musiche di
 Simonluca Laitempergher
costumi Lucia Chiodi
un progetto di
 Associazione Rodopis – Experience Ancient History

Le Metamorfosi di Ovidio tessono, sulla falsa riga della mitologia che l’autore aveva a disposizione, una sorta di storia universale in cui da un caos originario il mondo si ordina progressivamente attraverso la relazione degli dei con gli uomini. Montagne, fiumi, piante si formano e mutano per volere delle divinità che amano e puniscono gli uomini finché gli uomini stessi diverranno capaci di emanciparsi dal mito e di leggere la realtà attraverso la propria capacità razionale.

Debora Pradarelli ha scritto una drammaturgia che utilizza le Metamorfosi ovidiane come una suggestione e ne ha selezionato alcuni racconti organizzando lo spettacolo in una successione di quadri. Il testo ovidiano viene a volte citato direttamente, altre posto in dialogo con testi originali. Attraverso la propria voce e il proprio corpo, dà vita e forma alle varie metamorfosi, raccontate tramite la tecnica dell’affabulazione che, come nel poema ovidiano, scivola da una vicenda all’altra, spesso senza soluzione di continuità.

Debora Pradarelli è attrice e drammaturga. Laureata al DAMS di Bologna, ha seguito seminari condotti da Virgilio Sieni, Fiorenza Menni, Alessandra Galante Garrone, Mamadou Dioume (attore di Peter Brook), Catie Marchad (Living Theatre), Francesca Caroti (Frankfurt Ballet – William Forsythe). Nel 2006 si è diplomata presso la Fondazione Pontedera Teatro. Ha continuato la formazione seguendo workshop con Marco Martinelli, Francesca della Monica, Letizia Russo, Romeo Castellucci e Chiara Guidi (Socìetas Raffaello Sanzio). Ha collaborato con Teatrino Clandestino e con la Compagnia Teatro delle Albe ai progetti di formazione teatrale per adolescenti (Non-scuola). Nel 2008 è finalista nel concorso di drammaturgia micro-drammaturgia Mai detto, M’hai detto 2008, indetto dal comune di Porto San Giorgio e appoggiato da AMAT, con il testo “La ragazza in scatola”. Nel 2009 fonda con Carlotta Pircher la compagnia La Pesatura dei Punti che co-dirige fino al 2013.

DOMENICA 15 APRILE ORE 21
“OSCURI ARDORI”
Liberamente tratto da Macbeth
(Anteprima)
Di e con Alessandra Dell’Atti e Francesco Gabrielli.
Ripartire dal corpo, ripartire dalla relazione fisica e danzata per indagare una delle coppie più controverse e discusse dell’opera shakespeariana, Macbeth e Lady Macbeth.
La scelta di raccontare l’ascesa e la caduta dei due coniugi, risiede nella volontà di sondare alcuni degli aspetti più oscuri della natura umana, per dare un rappresentazione dei suoi confini, oltre i quali l’uomo nega se stesso allorquando annienta i suoi simili per soddisfare le proprie ambizioni di potere.
Una storia umana raccontata attraverso la danza, la parola, la musica, che trasforma la prosa shakespeariana in una favola nera, per tradurre in paesaggio emotivo l’anima dei due personaggi e svelare, come visioni notturne, il non detto che è in noi.
“Umanità dolente, che sottratta all’essere umanita’ dolente e restituita al non essere più umanità dolente, entrando ed uscendo dalla scena… mentre la vita ti lascia una sola scelta…” (Macbeth)

giovedì 5 e  venerdì 6 aprile alle ore 20.30 e alle ore 21.30
INARCATA NEL VUOTO 
Performance con parole di Antonia Pozzi
di RadiceTimbrica Teatro
Con: Anna Lidia Molina, Cinzia Chiodini, Chiara H. Savoia, Luca Colombo e  Anna Tommasella, la collaborazione di Maurizio Misiano.

sabato 17 e domenica 18 MARZO, dalle ore 18 alle ore 21
S e n t i . m e n t a l
forme parlanti
Installazione di Francesco Campanoni e Maurizio Misiano

Otto “stazioni scrutabili” senza un ordine preciso ma bisognose di vicinanza. Ognuno potrà scegliere comunque la distanza e l’angolo visivo che riterrà più adeguato per catturare sia i dettagli formali che quelli sonori.
“Questo progetto a quattro mani (Francesco Campanoni sculture e Maurizio Misiano progettazione sonora), soddisfa entrambi nel piacere di inventare, costruire, descrivere, giocare e mettere in scena, fondendo insieme oggetto e suono, una specie di prolungamento invisibile (ma udibile) di ogni singola forma. Forma che insegue un immaginario movimento, dalla sorpresa del risveglio al sogno visibile.
Abbiamo cercato di dare corpo al suono e voce alla materia. Il tentativo di “illuminare” con il suono oggetti immobili ci dà la possibilità, sia come autori ma anche come spettatori di esplorare nuove prospettive su qualcosa che sembra essere solo apparentemente immobile e inanimato. Inoltre vorremmo tentare di superare i confini di genere, ovvero quel confine tra tutto ciò che viene realizzato con un’idea precisa di fruizione.”

domenica 18 febbraio ore 18.15
La Lettre Volée
lettura da Edgar Allan Poe con Jaques Lacan
cui segue un dialogo
drammaturgia e dialogo a cura di Adriana Fabiani
con Marco Bianchini, Alberto Dell’Acqua,Luca Colombo, Chiara H. Savoia, Anna Lidia Molina, Cinzia Chiodini
sound design di Maurizio Misiano
Una produzione di RadiceTimbrica Teatro
in collaborazione con
Teatro della Caduta di Torino

GENNAIO 2018: FUOCHI FATUI PER PICCOLI

Sabato 13 gennaio, ore 17
HANSEL E GRETEL
Lettura da esperire di RadiceTimbrica Teatro. Per bambini dai 4 anni in su.

Sabato 20 gennaio ore 17
CONCERTO PER VIOLA E PENNARELLO NERO
di Chiara Savoia
Con Diego Maffezzoni alla viola, Maurizio Misiano all’elettronica.
allestimento di Cinzia Chiodini e Luca Colombo.
Puoi sederti ad ascoltare. Oppure puoi togliere le scarpe, avvicinarti e disegnare la musica di Bach. Per tutti. Grandi e piccoli.

Sabato 27 gennaio, dalle 16.30 alle 18.30
TRE STORIE DA PERCORRERE di RadiceTimbrica Teatro
Tre racconti da esplorare fisicamente, in un piccolo labirinto di suoni e visioni. Il visitatore potrà entrare in ogni momento e sostare quanto desidera, muoversi all’interno dello spazio della storia. L’ingresso è consentito sino dalle ore 18.00. Per bambini da 6 anni in su e per adulti che amano perdersi.
con Chiara H.Savoia, Cinzia Chiodini, Luca Colombo, Maurizio Misiano, Anna Tommasella, Manuela Cirielli, Laura Romagnino, Walter Carluccio, Maria Zurlo, Riccardo Santalucia.

archivio dei piccoli fuochi fatui del 2017 e del 2016