Piccoli Fuochi Fatui

Nell’antichità si ritenevano la dimostrazione dell’esistenza dell’anima. Alcune popolazioni nordiche invece credevano che seguendoli si trovasse il proprio Destino. In Danimarca e Finlandia, invece, i fuochi fatui erano associati alla presenza di un qualche tesoro sepolto nelle profondità del terreno o di una palude. I PFF (Piccoli Fuochi Fatui) sono incontri, performance, prove aperte e accadimenti fugaci, visioni private per piccoli gruppi di spettatori, nel tentativo di proporre un’alternativa culturale e una fruizione differente.

 

Sabato 15 gennaio alle 18.00
AEMAETH
Live set di BuTe, su proiezione del film ” Il Golem, come venne al mondo” di Paul Wegner (1920)

“Il Golem – Come venne al mondo” del 1920 è già il terzo film girato sul tema da Wegener. Il film narra la vicenda della creazione di un gigante di argilla per mano del rabbino Low per vendicare e difendere dai soprusi e dalle vessazioni la comunità ebraica di Praga nel Sedicesimo Secolo. Al di là della leggenda di tradizione ebraica, rappresenta cinematograficamente uno degli argomenti più visitati: la creazione della vita per mano dell’uomo grazie a misteriose pratiche, a volte scientifiche a volte magiche. In questo caso grazie alla conoscenza della cabala e all’interpretazione degli astri viene alla luce questo gigante che come ogni altro automa che incontreremo nel corso della storia del cinema farà i conti con i sentimenti e con l’amore, ingrediente inatteso e non prevedibile.

Capolavoro del cinema espressionista tedesco, si inserisce a pieno titolo nella stessa corrente pittorica grazie alla scenografia, disegnata e realizzata con linee curve, spazi deformati, ambienti pittorici e misteriosi capaci di richiamare il sentimento collettivo dell’epoca.

Questo è il terzo capitolo dell’esperienza di BuTe con il cinema muto. Il sound artist si confronta con una colonna sonora improvvisata, non sincronizzata. Il set si avvale dell’uso di software, di algoritmi realizzati da BuTe in grado di generare elementi sonori e pattern non previsti, proprio come “ingrediente non previsto”. Il set è un collage tra musiche di archivio, micro-composizioni e effetti gestiti al momento su strumenti autocostruiti.

Occorre prenotarsi scrivendo al numero  339.7835482 oppure via mail teatrinofontana@gmail.com

 

Venerdì 26 novembre alle 21.00

UN MOMENTO D’IRA

da “Le ire di Giuliano” di Italo Svevo.

di RadiceTimbrica Teatro, con Chiara H. Savoia, Marco Bianchini, Luca Colombo, Pierpaolo Candela, Mattia Guzzetti, Daniele Bogani e la voce di Alberto Dell’Acqua.

Regia di Chiara H. Savoia/ Suoni di Luca Colombo/ Supporto artistico e tecnico di Cinzia Chiodini/ Macchina sonora realizzata in collaborazione con BuTe

Una vicenda raccontata più di cento anni fa da un grande narratore, ma straordinariamente attuale: Lucia, dopo una lite con il marito Giuliano, si rifugia dalla madre, non potendo più sopportare l’irascibilità del coniuge. I parenti di Lucia, però, non reagiscono come lei si aspetta e lo stesso Giuliano, quando giunge a dare spiegazioni del suo comportamento, accusa Lucia di essere la causa delle sue ire.

Lucia è tra i personaggi più moderni del teatro di Svevo, è una donna che cerca una vita differente. Purtroppo, il desiderio di libertà e la ricerca della propria identità troveranno spazi angusti in una società che predilige ruoli codificati. L’unica voce autenticamente femminile è dunque quella di Lucia, perché è la sola a opporsi al sistema di regole che da sempre privilegia gli uomini, ed è per questo motivo che abbiamo scelto, in questa messa in scena, di affidare anche l’interpretazione dei ruoli femminili, con l’eccezione di Lucia, ad attori uomini.

L’articolo 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne, stabilisce che: “È violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà”. Questa lettura scenica a più voci, restituisce a Lucia e alla sua storia l’occasione di essere ascoltate, per riflettere sui molteplici aspetti della violenza, che non è esclusivamente fisica, ma anche psicologica ed economica. Prevaricazioni che non lasciano segni tangibili, ma ugualmente gravi, difficili da denunciare perché si manifestano in forma indiretta e subdolamente si insinuano giorno dopo giorno. 

Occorre prenotarsi scrivendo a teatrinofontana@gmail.com oppure via whatsapp al 3397835482

Tutti i Piccoli Fuochi Fatui avranno luogo presso il Teatrino Fontana di via Volturno 19 a Legnano. L’ingresso è riservato ai soci. E’ possibile sottoscrivere la tessera associativa annuale all’ingresso con un contributo di 5 euro. Il Teatrino Fontana si sostenta esclusivamente attraverso il lavoro teatrale. Crediamo che sia giusto permettere a ciascuno di partecipare secondo le proprie possibilità chiedendo un libero contributo a sostegno delle attività dell’associazione. Al termine delle iniziative chiediamo pertanto di onorare il lavoro con un’offerta che tenga conto di tutti gli sforzi che stanno dietro a ogni lavoro proposto.